martedì 29 settembre 2009

Il mondo al contrario



Entriamo in negozio e ci accoglie un ragazzo sui venti abbigliato e acconciato come si conviene alla sua età ed alla moda del momento: ovvero, jeans improbabili, maglietta improbabile, capello improbabile e orecchino, beh improbabile pure quello :-)
Ci metto un po' a formulare la domanda: "avrei bisogno di un paio di bavaglini per lui" - dico finalmente indicando il mio bimbo che, in braccio a mio marito si guarda intorno curioso - "deve iniziare la scuola materna ...".
"Perfetto" - risponde il ragazzo; poi con fare gentile lascia scegliere a Lele il disegno sui bavaglini. Quindi mi domanda se desideriamo ricamare il nome del bimbo; rispondo di sì, e già mi dispongo a riflettere sulla giornata in cui potrò tornare a ritirare il tutto ... Mentre penso, in un attimo, noto due mani veloci ed esperte che fanno letteralmente "volare" il bavaglino sotto l'ago di una Necchi *meccanica* dell'anteguerra (la prima guerra direi). Le mani sono del ragazzo che in pochi minuti fa apparire il nome di Emanuele sui bavaglini; ricama !?
Mio marito ed io paghiamo, ringraziamo ... Lele ride contento ... poi, appena fuori dal negozio ci guardiamo e senza dircelo pensiamo: VERGOGNAMOCI, almeno un pochino :-)

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