Mi ha colpito questa faccenda della crisi del mercato finanziario USA; mi fa tornare alla mente i racconti di uno zio di papà sul crack del 1929, racconti tristi di anni faticosissimi e di tanti amici che hanno perso tutto e si sono essi stessi persi tra le difficoltà.
Mi ha colpito perchè la sede italiana di AIG International sta nel palazzo dove lavoro, e li vedo in ascensore, con quegli occhi tra il preoccupato, lo speranzoso, talvolta l'ottimistico persino ... e poi ancora lo sperduto.
Mi ha colpito, perchè tanti nomi di colossi bancari/finanziari, si sentono spesso e fino a poco fa sembrava tutto in ordine ...
Mi ha colpito perchè sembra che alla fine, tutto andrà in cavalleria, come troppo spesso accade. Sento proprio ora che il Congresso Americano ha bocciato il piano di salvataggio da 700 Mld, e oggi, sulla stampa, ho letto 14 nomi di grosse banche internazionali fallite, 5 di banche nazionalizzate e 6 di banche rilevate da privati pr evitare la chiusura.
Forse una lezione ci voleva, in questo periodo in cui alcuni hanno a lungo pensato di poter faticare poco per accumulare tanto; ma forse a farne la gran parte delle spese saranno i soliti.
E intanto penso alle persone che lavorano in questi colossi: mi chiedo quale stagione stiano attraversando e auguro loro (e al tempo stesso mi auguro) che alla fine, comunque vada, sia stata una stagione dai risultati positivi.
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